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Blockupy Frankfurt

11051091_10206292006049254_1727189682_nUna giornata importante quella che ha visto ieri circa 10.000 militanti dell’area Blockupy riversarsi per le strade di Francoforte durante l’inaugurazione della Banca Centrale.
Vari i collettivi partiti da ogni parte d’Europa per partecipare a proprio modo ai blocchi mattutini e alla manifestazione delle 17.
La giornata ha avuto inizio alle 6: circa 6000 manifestanti si sono divisi in cinque blocchi durante la mattinata.
Alle 6:30 sono iniziati i primi durissimi scontri tra manifestanti e il corpo di polizia tedesca, 1000 attivisti hanno dato luogo ad una vera e propria guerriglia urbana, sanzionando svariate banche e uffici finanziari nei pressi della BCE. Gli scontri sono durati circa un ora e il momento di massima tensione si è avuto davanti alla caserma della polizia, a circa 400 mt dalla zona rossa, quando gli attivisti hanno attaccato la centrale di polizia ed alcune auto di servizio. Per cercare di disperderli, la polizia ha utilizzato un numero spropositato di lacrimogeni a grappolo.
In un’altra zona il blocco definito Rainbow Block riusciva ad occupare l’autostrada che porta alla BCE e altri tre blocchi sono stati effettuati nei dintorni del palazzo.
Alcuni attivisti sono riusciti a scalare la facciata del palazzo della BCE ed appendere uno striscione con su scritto “Kapitalismus totem” (il capitalismo uccide). Per tutta la mattinata sono continuati i blocchi in maniera pacifica; meno pacifica ci è sembrata la polizia tedesca schierata con 10.000 unità, che ha cercato di disperdere i manifestanti con lacrimogeni, manganelli e idranti.
La mattina si conclude con 7 auto della polizia andate a fuoco, svariate banche distrutte, alcuni feriti tra manifestanti e polizia e circa 350 fermi, per lo più italiani, che verranno identificati e poi rilasciati nel pomeriggio dopo aver effettuato una resistenza pacifica.
Per l’intero pomeriggio la polizia ha continuato a seguire i manifestanti per tutta la città, fino alle 16:30 quando circa 10.000 manifestanti si sono ritrovati nella piazza di Roemerberg per partire in corteo; vari sono stati gli interventi dal palco, Naomi Klein ha usato parole forti contro la Bce “Voi siete i veri devastatori. Voi non bruciate le auto, voi bruciate l’intero pianeta, noi non ve lo permetteremo!”
La manifestazione partita alle 17 ha sfilato intorno al quartiere della vecchia sede della BCE, ad aprire lo spezzone le donne, a seguire i movimenti anticapitalisti. La manifestazione si è conclusa con l’ennesima sanzione di una delle banche di Francoforte, pochi momenti di tensione, un nuovo fuoco e i manifestanti lasciano senza contusi la piazza dell’opera.
La rabbia non può che aumentare dopo aver ascoltato le parole del governatore della banca centrale Mario Draghi, che, da vero politico, ritiene “ ingiuste” le accuse che vengono rivolte alla Bce. Le parole di Draghi sono esattamente le stesse che sentiamo da qualsiasi governatore: dichiara che riconosce i “tempi difficili” e che la BCE dovrebbe ascoltare molto attentamente ciò che tutti i cittadini dicono. L’ipocrisia della BCE e del suo governatore non sembrano avere limiti, i numeri parlano chiaro da anni, un amento della povertà in tutta l’area della comunità europea.
Sicuramente è importante ricordare, dopo questa giornata, che gli attivisti hanno dimostrato di poter fermare per un giorno intero tutta l’economia della città, banche e attività commerciali sono rimaste chiuse, l’intero centro città è rimasto chiuso alla mobilità, e che l’eterogeneità della manifestazione, la rabbia ed il dissenso verso la BCE ha permesso che i blocchi funzionassero.

Luca da Bxl

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