COO.BRA
Coordinamento Bracciantile saluzzese
Braccianti e disoccupati senza casa: chiediamo ai comuni del Saluzzese di intervenire
Categories: [COO.BRA Saluzzo]

DSC03647COMUNICATO STAMPA

BRACCIANTI E DISOCCUPATI SENZA CASA: CHIEDIAMO AI COMUNI DEL SALUZZESE DI INTERVENIRE

In data 30 ottobre 2014 il Coordinamento Bracciantile Saluzzese, insieme ad altre associazioni solidali, ha inoltrato una richiesta al Vescovo di Saluzzo, per verificare la possibilità di destinare una struttura vuota ed inutilizzata a lavoratori e disoccupati migranti e rifugiati che in questo momento vivono in strada. In particolare, la richiesta era relativa all’immobile “Ex-IAL” [Agenzia di formazione professionale] di proprietà di enti ecclesiastici, inutilizzato dal 2010, sito a Saluzzo in Via Sant’Agostino, e facente parte del complesso dell’ex seminario vescovile.
[Annesso n. 2 in fondo al comuncato]

Il Vescovo ha verificato l’effettivo inutilizzo di tale immobile e si è dimostrato  attento alle durissime condizioni vissute dai lavoratori migranti ultra-precari, costretti a spostarsi perpetuamente da una campagna all’altra d’Italia come manodopera a basso costo e dequalificata, ed alloggiati in tendopoli o accampamenti emergenziali che non offrono alcuna prospettiva di stabilità, ma attraverso cui di istituzionalizza una “zona di indistinzione”, per cui l’accesso ai diritti non è garantito, ma sottoposto a costante discrezionalità da parte di soggetti sia pubblici sia privati. Relativamente all’immobile “Ex-IAL”, è stato però risposto che c’è un contenzioso in atto, relativo al fallimento dell’Agenzia di formazione precedente affittuaria, per cui risulterebbe indisponibile nell’immediato.

In seguito, in data 6 novembre 2014 il Coordinamento Bracciantile Saluzzese, insieme all’Assemblea braccianti e disoccupati accampati al Foro Boario, ha indirizzato una “Richiesta di intervento in merito al disagio abitativo e sanitario vissuto da lavoratori e disoccupati senza tetto presenti sul territorio, titolari di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, motivi umanitari, asilo politico, lavoro subordinato” ai Sindaci ed ai Consiglieri comunali delle città di Saluzzo, Savigliano, Lagnasco, Revello, Verzuolo, Manta e Scarnafigi oltre che, per conoscenza, a: Provincia di Cuneo, Prefettura di Cuneo, Questura di Cuneo, ASL CN1, Assessorato all’Immigrazione della Regione Piemonte, Diocesi di Saluzzo, Caritas di Saluzzo, Migrantes Piemonte, CGIL Saluzzo e CISL Saluzzo.
[Annesso n.1 in fondo al comunicato]

Un censimento effettuato in data 5 novembre 2014 ha infatti permesso di verificare che nel solo campo di Saluzzo vi erano oltre 100 lavoratori e disoccupati accampati, in maggioranza titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, protezione sussidiaria ed asilo politico. Parte di queste persone sta ancora lavorando, altri attendono le paghe, molti non hanno oggettivamente nè una residenza, nè un domicilio effettivo a cui tornare e si trovano privi di reddito, oltre che di alcun tipo di tutela e sostegno, sia materiale che giuridico.

Nel frattempo, è stato annunciato che la prossima settimana nel Campo Solidale verranno staccate le utenze, mentre si procederà al progressivo smantellamento della tendopoli, dove alcune persone vivono dal mese di maggio 2014 in condizioni estremamente proibitive.

Attendiamo dunque, con urgenza, di ricevere dai Comuni di Saluzzo, Savigliano, Lagnasco, Revello, Verzuolo, Manta e Scarnafigi un positivo riscontro alla suddetta richiesta, al fine di trovare nell’immediato una sistemazione abitativa dignitosa per chi è arrivato su questo territorio alla ricerca di un salario di sussistenza, svolgendo funzione di manodopera dequalificata ed a basso costo, ed è costretto a vivere in strada o a spostarsi perennemente da un accampamento all’altro in tutta Italia, nella più totale precarietà lavorativa, abitativa, sanitaria e giuridica.

Saluzzo, 9 novembre 2014

Coordinamento bracciantile saluzzese

Annesso n.1

RICHIESTA DI INTERVENTO INDIRIZZATA AI COMUNI DI SALUZZO, SAVIGLIANO, LAGNASCO, REVELLO, VERZUOLO, MANTA E SCARNAFIGI IN MERITO AL DISAGIO ABITATIVO E SANITARIO VISSUTO DA LAVORATORI E DISOCCUPATI SENZA TETTO PRESENTI SUL TERRITORIO, TITOLARI DI PERMESSO DI SOGGIORNO PER PROTEZIONE SUSSIDIARIA, MOTIVI UMANITARI, ASILO POLITICO, LAVORO SUBORDINATO.

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Annesso n. 2

RICHIESTA DI DESTINARE ALL’ALLOGGIAMENTO DI LAVORATORI E DISOCCUPATI SENZA TETTO, MIGRANTI E RIFUGIATI, L’IMMOBILE “EX-IAL” SITO IN SALUZZO, DI PROPRIETA’ DI ENTI ECCLESIASTICI ED INUTILIZZATO DAL 2010

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